|
|
|
|
CACCAMO CITTA' DI CACCAMO PALERMO CHIESA SOTTO IL TITOLO DELLA IMMACOLATA CONCEZIONE DELLE SETTE VIGILIE volgarmente detta DI DON NICOLO'.
CHIESA DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE
SOTTO IL TITOLO DELLE SETTE VIGILIE
volgarmente detta di DON NICOLO’
L’11 Agosto 1638 i Giudici e i Giurati della Terra di Caccamo
concessero “al Ven. Altare del Glorioso S. Gioseppe esistente nella
Venerabile Chiesa di Santa Maria della Nunziata un pezzo di terra vacanti posto
vicino questa Terra nel loco di la portilluzza” (v. Archivio
parrocchiale della SS. Annunziata - VOLUME DI INDICAZIONI -
atto di concessione pag. 197)
Tale appezzamento di terreno, come si legge
in una nota marginale dell’atto di concessione di cui sopra, “lo
possiede Don Nicolò Vairello” il quale, seguendo la forma di una
roccia che in esso si trovava, vi fece edificare, a sue spese, una chiesa che
pose sotto il titolo dell’Immacolata Concezione. In
questa chiesa Don Nicolò era solito distribuire delle elemosine ai poveri nelle
vigilie delle sette feste della Madonna.
Per la sua attenzione verso i poveri e perché nel tempo fosse continuata
questa pia pratica, Don Nicolò Vairello alla sua morte, avvenuta all’età di
82 anni il 7 Agosto 1716 (v. Archivio della Parrocchia SS. Annunziata - LIBER
DEFUNCTORUM vol. 8 pag. 23), istituì sua erede universale la chiesa da lui
fatta costruire e nella quale venne sepolto che, proprio per l’usanza in essa
praticata, venne comunemente chiamata “delle Sette Vigilie”.
L’uso di distribuire ai poveri il ricavato delle rendite dell’eredità
di Don Nicolò nelle vigilie delle sette feste della Madonna continuò
fino alla morte del Canonico Giuseppe Cecala che fu Rettore della chiesa
fino al 1949. Oggi nulla rimane di questa antica consuetudine se non il ricordo del titolo delle “Sette Vigilie” e la denominazione di “Don Nicolò” che abitualmente viene data alla chiesa ed al quartiere che da questo sacerdote caccamese furono fondati.
Stellario
di Maria SS.Immacolata
Ringraziamo
l’Eterno Padre per i privilegi concessi alla SS. Vergine Immacolata come sua
dilettissima Figlia fosti
eletta dal gran Padre del
suo Figlio degna Madre, fra
le amate la più amata: o Concetta Immacolata Tu
sebben di Adamo figlia, dal
suo fallo fosti esente e
la testa del serpente dal
tuo piè fu conculcata: o Concetta Immacolata Tutta
pura, tutta bella, dal
peccato originale, dal
mortale e dal veniale fosti
sempre preservata: o Concetta Immacolata Fosti
ancor preordinata per
riparo all’uom che geme; gli
dai vita, gli dai speme; gli
sei scorta ed avvocata: o Concetta Immacolata O
purissima
ed Immacolatissima Signora Maria, bella Figlia del Padre, dolce Madre
del
Figlio e cara Sposa dello Spirito Santo, già dolente e pentito di vero cuore
mi
prostro
ai
piedi del tuo Santissimo Figlio Gesù
chiedendo
pietà, perdono e misericordia delle mie colpe. Non guardare i miei
demeriti,
o Madre pietosa, o rifugio dei peccatori, mentre ti prometto di non
offendere
più col divino aiuto
la
Maestà
del
mio Dio e Redentore; e fa,o potentissima Signora, che dopo le miserie di questa
vita possa conseguire una
santa
morte assicurata dalla tua assistenza; e, se qui in terra ti lodo coronata
di
dodici stelle, concedimi di goderti in Paradiso coronata di gloria, mentre
ora
ti ringrazio e ti sublimo col dire: sia lodato il SS. Sacramento evviva
la
Gran
Madre
di
Dio Maria
SS.
concepita senza macchia di peccato originale. della
tua più bella e chiara, del
Dio Figlio Madre cara tutta
a Lui sempre sacrata: o Concetta Immacolata Fu
la tua feconditade per
virtù del Santo Amore; sempre
illeso il tuo candore, Vergin
sei sempre illibata: o Concetta Immacolata La
tua santa gravidanza al
tuo seno non fu grave, ma
dolcissima e soave che
ti rese ognor beata: o Concetta Immacolata Quando
giunse poi l’istante in
cui nacque il Salvatore, fosti,
invece di dolore, di
letizia ricolmata: o Concetta Immacolata ti
accettò l’Eterno Amore; di
sue fiamme accese il core, d’ogni
ben ti rese ornata: o
Concetta Immacolata D’ogni
grazia sei ripiena, o
degli Angeli Regina, l’opra
sei tutta divina dall’Altissimo
creata: o Concetta Immacolata Colma
sei di santitade, ma
colmata in tal misura, da
non esservi creatura sotto
Dio più ricolmata: o Concetta Immacolata Finalmente
sei rifugio, o
Maria, dei peccatori; non
sprezzar dunque i clamori di
chi sei Madre e Avvocata: o Concetta Immacolata Evviva
Maria, Maria
evviva, evviva
Maria e
chi la creò. Con
alto consiglio Iddio
Onnipotente dal
crudo serpente la
Vergin serbò. Per
Figlia e per Sposa la
vuole ed accetta; per
Madre diletta il
Verbo l’amò. Nel
suo primo istante fu
pura e illibata; da
Dio preservata la
macchia scansò. Dall’alma
Rachele più
bella Regina d’Adamo
la spina non
mai la toccò. Maria
già esentata dal
fiero contagio, il
serpe malvagio col
piè calpestò. Col
crin coronato di
rose e di gigli di
fiori vermigli l’aurora
spuntò. Di
tutta sei
tempio sacrato sei
specchio pregiato che
Dio innamorò. Le
nostre rovine quest’alma
Signora più
vaga che aurora col
fiat riparò. Al
crudo Oloferne, novella
Giuditta più
bella, più invitta il
capo tagliò. Tu
sei che
porti sul viso il
bel Paradiso che
l’alme beò. Fra
tutte le donne la
più fortunata Maria
fu innalzata a
gran dignità. A
torre somiglia di
somma fortezza che
l’alma disprezza del
drago infernal. Al
fiero serpente nel
suo primo istante col
piede trionfante la
testa schiacciò. Del
Sole Divino l’Aurora
tu sei dei
miseri e rei la
speme sei tu. Io
godo e gioisco dell’alte
tue glorie dei
pregi e vittorie che
Dio ti donò. Gran
Madre d’amore, sovrana
eroina, quest’alma
meschina in
pegno ti do. Perciò
a te consacro il
sangue e la vita; coll’alma
a te unita, mia
diva, starò. Il
Sole divino l’ammanto
ti diede; sgabello
al tuo piede la
Luna inchinò. Col
capo fregiato di
dodici stelle sì
lucide e belle le
sfere oscurò. Chi
mai non confessa che
sei Immacolata la
sorte beata non
gode, no, no. O
stella del mare, beltà
mattutina, sei
scorta divina di
chi t’invocò. Sovrana
Regina difende
e protegge la
Chiesa, il suo gregge, il
Sommo Pastor. In
morte ai devoti benigna
sorride e
il drago conquide nel
fuoco infernal. Morendo
felici, farem
compagnia, starem
con Maria per
sempre nel Ciel. E
sempre cantando con
voce giuliva: Maria
sempre evviva che
il fallo scampò. Rimbombi
per l’aria la
bella armonia evviva
Maria e Chi la creò.
|
AMICI MSN CONTATTI INDIRIZZI MSN GRUPPO DI PREGHIERA GIOVANNI PAOLO II |
|
WWW.NETGALAXY.IT Copyright © DAL 2002 SINCE 2002 by Salvo Panzeca SPACE ALL RIGHTS RESERVED. |